Fincopp porta l’incontinenza sul TG2. <br/>Un bel risultato!
Fincopp porta l'incontinenza sul TG2

Fincopp porta l’incontinenza sul TG2.
Un bel risultato!

Fincopp porta l’incontinenza sul TG2 e più precisamente nella sua prestigiosa rubrica “Medicina 33” che ha deciso di dedicare un’intera puntata a questo disturbo. E non poteva andare meglio!

Perché Fincopp?

Tutto è cominciato un mese fa circa. La redazione di TG2/Medicina 33 aveva deciso di dedicare un’intera puntata al tema dell’incontinenza e aveva bisogno di raccogliere testimonianze di pazienti. Fincopp – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico era la soluzione. Non sarebbe potuto essere diversamente. Chi più di Fincopp, l’associazione che da 20 anni si occupa delle disfunzioni del pavimento pelvico dal punto di vista e in rappresentanza dei pazienti avrebbe potuto fornire il migior contributo?

Siamo stati contattati, ci siamo attivati. Abbiamo deciso quali pazienti coinvolgere e ci siamo messi a cercare la sede più opportuna. Per il primo punto, abbiamo contattato Carmela Crescenzo, paziente guarita dall’incontinenza e donna impegnata a fondo per contribuire alle attività di Fincopp nazionale e di Fincopp Campania di cui è socia fondatrice. Insieme a Carmela, abbiamo contattato Anna Maria Pongolini che ha una storia diversa, quella dei pazienti che diventano incontinenti a seguito di un tumore e che da anni si impegna all’interno di un’associazione creata per sostenere le persone che soffrono di questo problema e che spesso collabora con Fincopp per mettere insieme le forze e dare più efficacia al lavoro comune. In rappresentanza di Fincopp ci sarebbe stato Pasquale Intini, consigliere nazionale.

I preparativi e l’organizzazione

Per la sede, la Rai ci avrebbe ospitata a Saxa Rubra ma meglio sarebbe stato appoggiarci ad una sede più vicina al nostro mondo. Ci ha messo un attimo Francesco Diomede a decidere quale sarebbe potuta essere: l’Ambulatorio di Urologia del Policlinico dell’Università di Roma Tor Vergata. Ambulatorio di alto livello, accreditato Fincopp e diretto dal Prof. Enrico Finazzi Agrò che di incontinenza si occupa da sempre.

Scambi di telefonate, richieste alla Direzione Generale, comunicazione alla Rai e all’agenzia di comunicazione che seguiva gli aspetti organizzativi, accordo, approvazioni, testi sull’inccontinenza messi a punto da Fincopp e dall’agenzia e inviati alla redazione del TG2, tutti avvisati e… abbiamo definito il tutto: appuntamento per le registrazioni, Lunedì 3 febbraio, alle 14,30, presso il Policlinico di Tor Vergata.

Così, Lunedì 3, al mattino, i tre di Fincopp – Carmela Crescenzo da Sarno in provincia di Salerno, Anna Maria Pongolini da Fidenza in provincia di Parma e Pasquale Intini da Bergamo – si sono mossi per Roma. Ritrovo alla Stazione Termini. Viaggio rocambolesco fino a Tor Vergata. Pranzo nello strepitoso bar dell’ospedale (!) e discussione per mettere a punto gli ultimi dettagli. Poi… salita in reparto.

Qui, il lavoro è stato intenso, a volte difficle, sicuramente vissuto con grande emozione dalle due pazienti che stavano raccontando la loro esperienza su un canale televisivo nazionale. Un’esperienza che ha concentrato in soli tre quarti d’ora: esigenze giornalistiche, esperienze umane, questioni tecniche e aspetti logistici. Per niente banale. Per nessuno. In particolare per Carmela e Anna Maria.

La trasmissione

Il risultato lo trovate nel video integrale della trasmissione, andata in onda Giovedì 6 febbraio 2020:
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/rubriche/PublishingBlock-9f02426b-75c0-4380-88bf-72df638339c3.html

Brillante e puntuale, la conduzione di Laura Berti, responsabile di Medicina 33. Ha esposto molto bene il tema e i suoi aspetti più spinosi. Sicuramente aveva studiato l’argomento e si era letta attentamente il materiale che avevamo spedito. Con lei, in studio, il Prof. Marzio Zullo, Uroginecologo dell’Università Ccampus Biomedico di Roma. Bello il servizio del giornalista Andrea Martino con le interviste alle persone di Fincopp.

Fincopp e le testimonianze dei pazienti

Ha iniziato Carmela Crescenzo con la sua straordinaria umanità. L’incontinenza è un problema pesante per chi ne soffre, ha detto. Forte la vergogna rispetto alla famiglia, alle persone, alla frequentazione dei luoghi pubblici, alla paura di puzzare. Pesanti i problemi col partner, anche nella vita sessuale. L’incontinenza non è una malattia e si può curare. I pannoloni non sono una soluzione.

Ha continuato Pasquale Intini. Ha detto che di incontinenza non si muore ma che l’incontinenza uccide la vita. Che siamo di fronte ad un problema dal gravissimo impatto umano e relazionale. Siamo di fronte anche all’ignoranza rispetto alle possibilità di cura da parte delle persone ma anche a livello di operatori sanitari e istituzioni.

Anna Maria Pongolini ha parlato dell’incontinenza da tumore e del problema degli assorbenti. Non sono messi a disposzione del paziente da parte del servizio sanitario nella quantità e nella qualità che occorre. 4 assorbenti al giorno sono quelli assegnati, in alcune Regioni sono addirittura 2. Gli altri sono a carico del paziente che è costretto a spendere davvero tanto per riuscire ad avere una vita dignitosa. E non stiamo parlando solo di pazienti anziani ma anche di giovani, ancora attivi e dinamici, bloccati da un sistema che non è in grado di sostenerli.

Messaggi forti e chiari

Parole di speranza, quelle di Carmela, che ha detto che lei la soluzione l’ha trovata. Così ha commentato la conduttrice Laura Berti che è poi ritornata sul concetto dei medici che non saano o che sottovalutano e dei pazienti che trovano la forza di parlare col proprio medico solo dopo 5/6 anni di sofferenza.

Chiari i messaggi del Prof. Marzio Zullo che ha raccontato e spiegato

  • cosa sia l’incontinenza, quella da sforzo e quella da urgenza
  • come la riabilitazione sia la soluzione per ambedue
  • che la riabilitazione è efficace al punto da raggiungere l’85% di successo
  • quando, per l’incontinenza da urgenza, sia necessario ricorrere ai farmaci
  • quali siano gli eventuali interventi chirurgici
    • per l’incontinenza da sforzo con una chirurgia ormai minivasiva
    • per l’incontinenza da urgenza con iniezioni di tossina botulinica in vescica, praticate in ambulatorio o con la neuromodulazione sacrale, una specie di pace-maker che viene applicato in sala operatoria ma in anestesia locale

Ancora più chiara e di grande soddisfazione per Fincopp la chiusura di Laura Berti: nella stragrande maggioranza dei casi, l’incontinenza è curabile!

Sembrava di sentire parlare Fincopp. Che c’entrassero un po’ anche i testi che abbiamo mandato?

Lascia un commento

Chiudi il menu

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.